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Direzione
Direzione dei Servizi Sociosanitari

Il Vicecommissario Straordinario per l'Area Sociosanitaria coadiuva il Commissario Straordinario nella determinazione delle politiche aziendali finalizzate all'erogazione delle prestazioni sociosanitarie, dall'accesso all'appropriatezza delle stesse, nonché alla qualità dei servizi, esercitando le funzioni di indirizzo, pianificazione, coordinamento e controllo nei confronti dei responsabili delle strutture aziendali con riferimento agli aspetti organizzativi dei servizi socio-sanitari e dei programmi di intervento a tutela della salute nelle aree dei LEA socio-sanitari:

  • Cure domiciliari integrate;
  • Assistenza sociosanitaria ai minori, donne, coppie e famiglie;
  • Assistenza sociosanitaria ai minori con disturbi in ambito neuropsichiatrico e del neurosviluppo;
  • Assistenza sociosanitaria alle persone con disturbi mentali;
  • Assistenza sociosanitaria alle persone con disabilità;
  • Assistenza sociosanitaria alle persone con dipendenze patologiche;
  • Assistenza sociosanitaria residenziale e semiresidenziale alle persone non autosufficienti;
  • Assistenza sociosanitaria residenziale alle persone nella fase terminale della vita;
  • Assistenza sociosanitaria semiresidenziale e residenziale ai minori con disturbi in ambito neuropsichiatrico e del neuro-sviluppo;
  • Assistenza sociosanitaria semiresidenziale e residenziale alle persone con disturbi mentali;
  • Assistenza sociosanitaria semiresidenziale e residenziale alle persone con disabilità;
  • Assistenza sociosanitaria semiresidenziale e residenziale alle persone con dipendenze patologiche.

principali attività

Il Direttore dei Servizi Sociosanitari:

  • Formula al Direttore Generale proposte e pareri obbligatori e facoltativi sulle materie di propria competenza e lo rappresenta nel rapporto con i Comuni e con i soggetti del Terzo settore nonché lo supporta nel rapporto con la Conferenza dei Sindaci;
  • Formula la programmazione strategica della rete dei servizi socio-sanitari;
  • Fornisce linee guida sulle materie ad alta integrazione sociosanitaria alle Strutture operative aziendali ed esercita funzioni di promozione, programmazione e indirizzo per la formulazione dei Piani di Zona nonché per la programmazione delle attività socio-sanitarie integrate nei PAT e nei Programmi attuativi annuali (PAA);
  • Indirizza i Direttori di Distretto e di Dipartimento per l'attuazione di un'omogenea politica di gestione e sviluppo dei servizi socio-sanitari e di attuazione dei relativi interventi per il raggiungimento degli obiettivi previsti nei Piani di Zona (PDZ) integrati nei Piani delle Attività Territoriali (PAT) e nei Programmi attuativi annuali (PAA);
  • Coordina le politiche in modo da assicurare le funzioni di integrazione/inclusione lavorativa e i progetti di impiego temporaneo;
  • Coordina le politiche relative ai rapporti con le associazioni nell'ambito delle reti dei servizi socio-sanitari;
  • Coordina l'attività socio-assistenziale e di integrazione interistituzionale delle Microaree in raccordo con i Distretti;
  • Mantiene i rapporti istituzionali con le Amministrazioni locali attinenti alle linee strategiche e alla programmazione socio-sanitaria aziendale;
  • Si avvale delle specifiche strutture aziendali di carattere amministrativo e/o tecnico per supportare e monitorare la programmazione degli interventi a valenza socio-sanitaria sul territorio dell'Azienda e per facilitare il raccordo tra i soggetti della rete territoriale a garanzia della continuità dell'assistenza e presa in carico globale dell'utente;
  • Cura la funzione di integrazione lavorativa per persone con disabilità iscritte alla lista di collocamento mirato istituite dalla Legge 68/1999, in stretta collaborazione con i Dipartimenti di Salute Mentale e delle Dipendenze e coordinare le strategie e gli strumenti orientati all'integrazione e all'inserimento lavorativo fra i Servizi di salute mentale e delle dipendenze e il Servizio di inserimento lavorativo (SIL);
  • Esercita funzioni di coordinamento e raccordo con le articolazioni aziendali per il governo delle politiche riguardanti la professione di assistente sociale;
  • Disciplina e coordina i tirocini, le frequenze istituzionali, i progetti di alternanza scuola/lavoro e di servizio civile.
  • Orienta la governance delle reti solidali di comunità finalizzandola a favorire lo sviluppo di una nuova presa in carico comunitaria e della promozione di un welfare di prossimità, nonché della trasparenza nei confronti dei portatori di interessi, ed al fine di assicurare una gestione sempre più efficace ed efficiente dell'utilizzo delle risorse pubbliche, orientata al perseguimento degli obiettivi strategici, attraverso l'Ufficio di welfare locale garantisce la gestione ed implementazione delle progettualità del "Catalogo aziendale di welfare locale partecipativo", in particolare per i progetti di cooperazione transfrontaliera in ambito sociosanitario, progetti locali e attività internazionale nelle aree sociosanitarie e dell'inclusione sociale.


Per diffondere ed uniformare l'equità di accesso e di attività su tutto l'ambito aziendale, il Direttore dei Servizi Sociosanitari indirizza i Direttori di distretto, per le proprie competenze, nella gestione delle funzioni ad alta integrazione relative a: minori e famiglia, anziani non autosufficienti, disabili, persone con problemi di salute mentale e di dipendenza nonché detenuti.
Inoltre presiede e si avvale del Coordinamento sociosanitario, composto dai Direttori di Distretto, dai Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale e delle Dipendenze e del Dipartimento di Prevenzione, per la parte di promozione della salute e di attività integrata sociosanitaria, del responsabile della Direzione Infermieristica aziendale, del responsabile del Servizio riabilitativo aziendale e dal responsabile del Servizio sociale professionale .

Agli incontri del Coordinamento sociosanitario possono, inoltre, essere invitati i Responsabili dei Servizi Sociali dei Comuni e gli altri rappresentati istituzionali e del terzo settore.

Al Direttore dei Servizi Sociosanitari compete, avvalendosi delle diverse organizzazioni aziendali, l'attuazione di periodiche e sistematiche verifiche e valutazioni sullo stato dei servizi ad elevata integrazione sociale e sanitaria, anche promuovendo l'adozione di procedure, protocolli e programmi per la presa in carico integrata di bisogni complessi, necessitanti una risposta ad alta integrazione socio-sanitaria. Inoltre, con il supporto delle strutture amministrative aziendali, sovrintende all'attuazione delle procedure di accreditamento delle strutture socio-sanitarie e sociali e dei relativi atti convenzionali dandone uniformità su tutto il territorio aziendale.

Qualora delegati, al Direttore dei Servizi Sociosanitari competono la gestione dei Servizi per la disabilità e la direzione organizzativa e gestionale delle attività e dei servizi socio-assistenziali, da esercitarsi per il tramite del Responsabile del Servizio Sociale dei Comuni (di cui all'art. 21 della L.R. 6/2006), previa intesa con l'Assemblea dei Sindaci territorialmente competente.       

Approfondimenti

  • Piani di Zona 2013 - 2015  (il link apre una nuova finestra)

    Il Piano di Zona (PdZ) rappresenta lo strumento fondamentale per la programmazione e l'organizzazione dei servizi alla persona a livello territoriale e costituisce una componente significativa delle più ampie politiche regionali di welfare. Dal triennio 2013-2015, il Piano di Zona diventa lo strumento strategico della programmazione complessiva delle attività dei servizi sociali dei comuni. Il Piano di Zona definisce e attua anche una programmazione unitaria nelle aree di integrazione sociosanitaria, tramite il rafforzamento del raccordo tra sistema locale dei servizi e degli interventi e la programmazione distrettuale/aziendale.

  • Piani Attuativi Annuali  (il link apre una nuova finestra)

    Il Piano Attuativo Annuale (PAA) rappresenta la declinazione annuale dei progetti previsti nei Piani di Zona (PdZ), che costituiscono lo strumento di programmazione territoriale a valenza triennale delle attività dei servizi sociali dei comuni congiuntamente alla programmazione unitaria nelle aree sociosanitarie tramite il raccordo con la programmazione distrettuale/aziendale.

  • Integrazione sociosanitaria  (il link apre una nuova finestra)
  • Microaree  (il link apre una nuova finestra)

    Sono nate nel 2005 all’interno di un progetto, promosso dall’ASUITs assieme al Comune e all’ATER di Trieste, che si sviluppa sulla base delle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e di alcuni programmi europei. Questo progetto coinvolge altri enti pubblici e privati per intervenire in 5 settori determinanti per la salute: la sanità, l’educazione, l’habitat, il lavoro e la democrazia locale. L’intento è quello di favorire la partecipazione attiva dei cittadini per produrre benessere.

  • La comunità che fa salute - le Microaree di Trieste per l'equità - 14-15/06/2018  (il link apre una nuova finestra)

    Evento promosso da ASUITs in collaborazione con il Comune di Trieste, l’ATER di Trieste e il Comune di Muggia.

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Via Costantino Costantinides 2
34128 Trieste (TS)

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da lunedi  a giovedi 
9:00 - 15:00 

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9:00 - 13:00

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  • telefono: +39 040 3997609
  • fax: +39 040 3997216
  • note:

    Incaricata dal 1° febbraio 2019 con Decreto del Commissario Straordinario n. 34 del 16/01/2019.

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via Costantino Costantinides 2
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